Riapre il Cinema Monviso!!!

foto di Alessandro Cerato

07.05.2021 – Cultura

Riapre il Cinema Monviso

Dopo quasi 6 mesi di chiusura forzata a causa delle norme di contenimento della pandemia, riaprono le porte del cinema Monviso.

A partire da giovedì 13 maggio riprenderà la programmazione del cinema comunale con un film di grande impatto. Sarà infatti proiettato Nomadland, Oscar 2021 come miglior film , miglior regia e miglior attrice, nonché Leone d’ oro a Venezia nel 2020.

«Dopo tutti questi mesi di inattività forzata– dichiara l’Assessora alla Cultura Cristina Clerico – finalmente possiamo riaprire il nostro cinema. E lo faremo con un grandissimo film, Nomadland di di Chloé Zhao, che ha trionfato agli Oscar 2021 ottenendo il riconoscimento di miglior film , miglior regia e miglior attrice a Frances McDormand, già apprezzata nel bellissimo Tre manifesti a Ebbing, Missouri.»

Al fine di garantire la sicurezza ed il rispetto delle normative, l’inizio dei film sarà anticipato alle ore 19.30, per dare il tempo agli spettatori di rientrare a casa entro l’ora del coprifuoco, e la capienza del cinema sarà ridotta a soli 112 posti (sui 356 disponibili), mentre l’accesso sarà consentito solo al pubblico dotato di mascherina (non saranno permesse le mascherina di comunità, ovvero quelle di cotone), al quale verrà rilevata la temperatura. La biglietteria presso il cinema sarà attiva e l’ingresso contingentato, cosa che potrebbe comportare tempi di attesa all’esterno. È pertanto consigliato acquistare i biglietti in prevendita attraverso il sito: http://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx (i biglietti on line potranno essere acquistati il giorno della proiezione, a partire dalle ore 9)

“La cultura dello scarto” – Intervista Papa Francesco

Anche noi della San Paolo Cooperativa Sociale ci riconosciamo nelle meravigliose parole del nostro Papa Francesco nell’intervista del 10 Gennaio 2021 <<Non dimentichiamoci di una brutalità che succede in questa nostra cultura: noi possiamo dire che questa è la cultura dello scarto. Quello che perde l’utilità si scarta. Si scartano tante cose: è la cultura dello scarto. Le persone che non sono utili si scartano. Anche scartare i bambini senza educazione se ne scartano per sfruttarli dopo: senza togliergli la fame, crescono malati e muoiono. I bambini non producono e vengono scartati. Scartare gli anziani: gli anziani non producono e vengono scartati. Scartare gli ammalati o accelerare la morte quando è terminale. Scartare affinché la cosa sia più comoda per noi e non ci porti tanti problemi. Questa è la cultura dello scarto In questa cultura dello scarto ci vuole una cultura dell’accoglienza: invece di scartare accogliere – conclude -. Non vale la cultura dell’indifferenza. Questa è la strada per salvarci, la vicinanza, la fratellanza, il fare tutto insieme. Fratellanza che non vuol dire fare un club di amici, no. Tutti». «Solo una volta passata la pandemia ognuno potrà tornare a “dire Io” , ma in questo momento deve prevalere “Il Noi” il bene comune di tutti. Questo è il tempo di “pensare al noi e cancellare per un periodo di tempo ‘l’io’, metterlo tra parentesi. O ci salviamo tutti con il ‘noi’ o non si salva nessuno”. Nessuno si salva da solo >>